Metafore

Un passo dopo l’altro. Un piede avanti all’altro, come insegnano all’asilo. Alzi lo sguardo, il sole, le nuvole. Le linee dritte i binari del treno la stazione di lunedì pomeriggio. Due occhi come nuvole, il cielo condensato in un attimo di pace, una fiamma sulla pelle. Fa caldo te ne sbatti hai bisogno di toccare hai fame di pelle. Labbra al gusto di fumo manco fosse una canzone, sorrisi scemi che nascondono intenzioni. Torni indietro di nuovo un passo dopo l’altro. Un piede avanti all’altro, come insegnano all’asilo. Alzi lo sguardo, i suoi capelli, i suoi occhi.

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